venerdì 22 novembre 2013

Essere, o non essere. Questo è il problema.
Se è più nobile per la mente sopportare
le sassate e le frecce dell'oltraggiosa fortuna
o prendere le armi contro un mare di guai,
e, combattendo, finirli. Morire, dormire.
Nient'altro. E con un sonno dire che poniamo 
fine al male del cuore e ai mille
travagli naturali di cui la carne è erede.
Questa è consumazione da desiderare devotamente.
Morire, dormire. Dormire, forse sognare.

(W. Shakespeare, Amleto)

Nessun commento: