mercoledì 12 giugno 2013

Sbaglia che ti passa (capitolo primo)

 

L'ironia è un'arte sottile, l'autoironia un dono. La capacità di prendersi in giro e non fare troppo i sostenuti, come quella di saper ammettere i propri errori e magari riderci anche un po' su sono infatti qualità rare e preziose. Molto più facile cercare disperatamente di sentirsi e rendersi speciali e infallibili, certo, ma alla lunga questo affanno si nota, e il fiato corto porta poco assigeno al cervello c'è poco da fare...
Diversi studi pongono l'accento sul fatto che la creatività e un alto quoziente intellettivo si accompagnano spesso a un elevato sense of humor e a spiccate abilità cognitivo-linguistiche. Si tratta infatti in entrambi i casi di trovare associazioni nuove e inedite tra elementi distanti tra loro e apparentemente senza nesso. Saper trovare il lato ironico delle cose è, oserei dire, più un' attitude, un atteggiamento mentale nel porsi di fronte alle situazioni più diverse che deriva da flessibilità mentale, empatia e sensibilità.  
Ma c'è dell'altro, un computer o più in generale un'intelligenza artificiale sono capaci di fare dell'ironia? Ci si sta lavorando, ma certamente nonostante le strabilianti performance che un' AI può raggiungere siamo ancora lontani dai virtuosismi di noi umani. E forse proprio l'ironia è uno degli ingredienti X che fanno la differenza fra un essere vivente e un essere umano. Chissà...
(continua...)

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