giovedì 28 febbraio 2013

Il senso perfetto


Senso difficile, incerto, umbratile, ondeggiante, l’olfatto esplora l’invisibile e l’inesprimibile. Il più labile e precario di tutti i sensi indaga l’inafferrabile, fiutando le essenze più improbabili [...] Senso oscuro e inesplicabile, permette di annusare il futuro [...] di presagire l’odore della malattia e della morte. Labile e approssimativo (“l’andare a naso”), mortuario e ludico (“prendersi per il naso”), fragile e incerto questo senso non ha l’infallibilità del tatto. [...] Neppure possiede le finezze dell’orecchio, la penetrazione dello sguardo, la sensibilità del gusto. 
(Piero Camporesi, introduzione a Storia sociale degli odori di Alain Corbin). 

Sicché alla fine mi sono decisa, perché le intersezionimprobabili tra le cose che ci capitano nella vita hanno tutte un odore particolare. Mi sono decisa, a lasciare che i miei interessi e il mio naso seguissero questa scia e trovassero un nuovo posto per sperimentare idee e, ovviamente, parlare di scienza, la scienza dei sensi chimici. Così mentre questa continuerà a essere la mia cucina, luogo per pensare, raccogliere idee e cucinare le mie intersezionimprobabili tra arte e scienza, Il senso perfetto sarà il mio giardino, con tanto di orto e qualche animale buffo, ma soprattutto pieno di odorimprobabili. Sarà il posto in cui esplorare il mondo con naso e lingua e magari trovare un nuovo gusto per la scienza. Per me sarà un posto nuovo in cui imparare e condividere una passione. 



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