lunedì 2 aprile 2012

La nuvola in una stanza

Assicuratevi che le condizioni di temperatura e umidità nella stanza siano adatte e ben controllate, quindi munitevi di una macchina "spara fumo" e magari di una fotocamera per immortalare l'attimo in cui sarà proprio lì di fronte a voi in tutta la sua impalpabile bellezza. Oppure recatevi ad Amsterdam a vedere le bellissime nuvole indoor create da Berndnaut Smilde. Nell'atmosfera normalmente le nubi si formano grazie a piccole particelle di pulviscolo atmosferico, acqua e variazioni di temperatura o pressione. Semplificando possiamo dire che la formazione di una nube si innesca quando l'aria umida e calda proveniente dal suolo entra in contatto con quella più fredda che si trova negli strati superiori dell'atmosfera. L'aria in questo modo condensa formando goccioline d'acqua che si raccolgono attorno ad esempio a particelle di polvere che fungono da nuclei di condensazione: voilà la nube è pronta.
Basandosi su questi principi l'artista olandese ha messo a punto un sistema che consente di creare al chiuso bellissime nuvole. Le sue creazioni anche se durano solo pochi istanti hanno una forza evocativa straordinaria: formate all'interno di chiese sconsacrate, nelle stanze di antichi palazzi o negli ambienti spogli di vecchi magazzini danno luogo ad atmosfere che rievocano subito i quadri di Magritte.








Vanno, vengono, ogni tanto si fermano
e quando si fermano, sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio.

Certe volte sono bianche e corrono
e prendono la forma dell’airone, o della pecora, o di qualche altra bestia,
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri.

Certe volte ti avvisano con rumore, prima di arrivare
e la terra si trema e gli animali si stanno zitti,
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno, vengono, ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai.

Vanno, vengono...
per una vera, mille sono finte
e si mettono lì tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
(Fabrizio De Andrè - Le Nuvole - 1990)

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