giovedì 26 aprile 2012



L'edera si espande:
non sa contenere
la bellezza delle foglie.
Così anche la poesia,
quasi avesse rubato al cielo
le lettere per scrivere.


(Rabindranath Tagore).

Questo negli USA è il mese della poesia. Siamo a fine mese è vero ma che diamine le poesie sono belle sempre ovunque e alla fine una scusa vale l'altra per concedersi una cosa bella, e le poesie, quelle vere intendo, sono come quelle piccole sorprese che poi ti fanno felice per tutta la giornata. Non parlo dei grandi regali, o del sorpresone che uno ti fa per un evento particolare, ma dico quelle piccole cose in cui ogni tanto uno inciampa: una moneta nella tasca della giacca, il cioccolatino sul fondo del cassetto in ufficio, l'arcobaleno quando sei incazzato perché eri senza ombrello, un messaggio inaspettato...
La poesia è bella perché è un distillato, e perché quando tutto va veloce ti permette di rallentare e fare una pausa senza però perdere il filo di ciò che stavi facendo o restare indietro, è come una sorsata d'acqua durante la corsa. Quindi quello che ti suggerisco è di armarti di poesia, una al giorno può essere sufficiente e magari inizia con quelle per bambini. E se poi avrai ancora sete trova altri modi, sperimenta, soddisfati senza aver paura.





venerdì 20 aprile 2012

Di acqua e di vento






Di acqua e di vento sono
a volte fatti i miei pensieri
un lungo respiro affogato nei miei guai
un attimo eterno di domande
questioni irrisolte
luci confuse

Di acqua e di vento è fatta
l'anima mia
tremula come foglia intrisa
di stupore e di paura

Di acqua e di vento è fatto
il mio veleno
cibo per i sogni
incantamento d'altri tempi

venerdì 13 aprile 2012

Postumi pasquali

Prima...

 
L'Ultima cena- Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Milano

"Passatemi la nutella!"
(Gesù dopo aver spezzato il pane durante l'Ultima cena)

Durante...



Dopo...

venerdì 6 aprile 2012

Marianna mariannissima!



Non è un segreto che Alice in wonderland sia uno dei miei libri preferiti e scoprire che perfino Salvador Dalì nel 1969 ne fece le illustrazioni, dodici per la precisione, una per capitolo, mi ha fatto raggiungere la massima gratificazione. Certo poi va a gusti e quelle di Dalì non corrispondono certo al concetto più tradizionale di illustrazione per bambini, ma chi l'ha detto che certe cose sono solo per i piccoli?

 Down the Rabbit Hole


 Advice from a Caterpillar

 A caucus Race and a Long Tale

giovedì 5 aprile 2012

Mi pulisco con un tweet


Questa sì che è bella, quando si dice vender ghiaccio ai pinguini perché secondo me è anche un po' di questo che si tratta: ora tra un tweet e l'altro se sei stanco di leggere quelli di Supertizio che commenta il vernissage più cool dell'ultimo decennio o di Dandycaio che ti sta giusto giusto aggiornando in diretta sulle evoluzioni di un'interessantissimo dibattitto sulle origini della vita dell'universo e tutto quanto, ovviamente dal suo illuminato e critico punto di vista, e semplicemente smettere di leggere quei tweet non è abbastanza soddisfacente ora per te c'è Shitter.
David Gillespie e altri programmatori hanno creato un fantastico sevizio di print on demand: vai sulla pagina di Shitter, fai il normale login con il tuo account di twitter e durante la navigazione non devi fare altro che selezionare i tweet più stimolanti e passare alla pagina Paypal: per soli 35 dollari, più 28 di spese di spedizione per l'Italia, riceverai a casa quattro rotoli di carta igienica stampata con i tuoi tweet preferiti o più odiati... E se ti stai dicendo che, giusto per stare in tema, questa ti pare proprio n'à strunzata sappi che in rete sta spopolando e pure senza costi pubblicitari. Dei geni sono.


lunedì 2 aprile 2012

La nuvola in una stanza

Assicuratevi che le condizioni di temperatura e umidità nella stanza siano adatte e ben controllate, quindi munitevi di una macchina "spara fumo" e magari di una fotocamera per immortalare l'attimo in cui sarà proprio lì di fronte a voi in tutta la sua impalpabile bellezza. Oppure recatevi ad Amsterdam a vedere le bellissime nuvole indoor create da Berndnaut Smilde. Nell'atmosfera normalmente le nubi si formano grazie a piccole particelle di pulviscolo atmosferico, acqua e variazioni di temperatura o pressione. Semplificando possiamo dire che la formazione di una nube si innesca quando l'aria umida e calda proveniente dal suolo entra in contatto con quella più fredda che si trova negli strati superiori dell'atmosfera. L'aria in questo modo condensa formando goccioline d'acqua che si raccolgono attorno ad esempio a particelle di polvere che fungono da nuclei di condensazione: voilà la nube è pronta.
Basandosi su questi principi l'artista olandese ha messo a punto un sistema che consente di creare al chiuso bellissime nuvole. Le sue creazioni anche se durano solo pochi istanti hanno una forza evocativa straordinaria: formate all'interno di chiese sconsacrate, nelle stanze di antichi palazzi o negli ambienti spogli di vecchi magazzini danno luogo ad atmosfere che rievocano subito i quadri di Magritte.








Vanno, vengono, ogni tanto si fermano
e quando si fermano, sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio.

Certe volte sono bianche e corrono
e prendono la forma dell’airone, o della pecora, o di qualche altra bestia,
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri.

Certe volte ti avvisano con rumore, prima di arrivare
e la terra si trema e gli animali si stanno zitti,
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno, vengono, ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai.

Vanno, vengono...
per una vera, mille sono finte
e si mettono lì tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
(Fabrizio De Andrè - Le Nuvole - 1990)