martedì 6 dicembre 2011

Scienza smantellata (come se ce ne fosse già troppa)

Sono triste. Davvero, più che delusa, infastidita e arrabbiata sono triste e frustrata per la decisione di chiudere un programma radiofonico come Quarantadue. Sentimenti e sensazioni questi che derivano dalla constatazione che ancora una volta la cultura debba subire un'amputazione così grave. Parlare di scienza, fare in modo che sia accessibile e fruibile a un pubblico il più vasto possibile in tutti i modi possibili dovrebbe essere sempre e comunque, a mio avviso, prioritario rispetto a qualunque politica gestionale. Probabilmente dietro questa decisione ci saranno ottime e meditate ragioni che tuttavia mi sfuggono. Mi sfuggono perché non riesco a capire come un programma seguito e che raccoglie numerosi feedback positivi debba essere cancellato e non posso credere davvero sia una questione di spazio dal momento che, e questo è un altro dei pregi del programma, si tratta di 20 minuti, ogni sei settimane. Questi 20 minuti sono davvero così ingombranti? Una volta tanto che si riesce ad avere un format agile e piacevole che parli di scienza in modo preciso, ma non monotono che si fa? Si decide di chiudere perché uno dei conduttori collabora anche a un altro programma su un'altra rete che tuttavia non è concorrente della prima! Ora dovendo mettere sui piatti di una bilancia i pro e i contro di questa scelta io sinceramente riesco a vedere solo i contro, che sono anche la perdita da parte di Rete Tre di un'immagine più completa e attenta anche alla cultura scientifica e alla sua diffusione, che promuove format originali e di buon livello. La qualità dovrebbe essere premiata e dovrebbe essere sempre considerata l'investimento migliore, soprattutto quando parliamo di cultura, di cultura scientifica in particolare, già troppo spesso sacrificata perché considerata, forse, meno "appealing" rispetto ad altri argomenti, e questa sembra la trita frase fatta che però ancora una volta rispecchia il corso degli eventi e decisioni quantomeno discutibili. Ne siete sicuri, credete davvero sia la scelta migliore chiedo alle persone che hanno preso questa decisione. Ma soprattutto è una scelta migliore per chi? Non credo sinceramente sia la migliore per gli utenti, me compresa, che amavano e seguivano il programma.
Sarebbe bello se, almeno ogni tanto, si andasse davvero contro corrente promuovendo e facendo in modo che continuino a esserci prodotti culturali di qualità; sarebbe bello se decidessero di far proseguire il programma Quarantadue assicurando ancora agli ascoltatori un format che parla solo di scienza in modo chiaro, breve ed efficace, assicurando agli ascoltatori buona cultura e rassicurandoli del fatto che non sono finiti su Rete Tre per puro caso, non sono inciampati nuovamente in un diversivo qualunque.
Ora siccome la triestezza da sola non serve a molto ed è sempre e comunque meglio agire, sulla versione web di Quarantadue è possibile scrivere il proprio disappunto (in modo comunque educato né), le lettere saranno raccolte e mandate a chi ha deciso di chiudere il programma.

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