venerdì 23 dicembre 2011

Il treno in fondo al mare

Questa mattina mentre ero in metropolitana riflettevo sul Natale e sulla lista di buoni propositi che si fa sempre in questo periodo con l'arrivo dell'anno nuovo, e per quanto io ami un certo fatalismo penso che questa sia davvero un po' una cavolata. Bilanci e buoni propositi uno se li fa in qualunque momento dell'anno perché questo mese dovrebbe essere diverso? E in realtà meditavo sul fatto che è un'altra la cosa veramente importante: capita a volte, spesso per la verità, nella vita che ti trovi ad attraversare un binario, semplicemente cammini per passare dall'altro lato ma succede che proprio in quel momento passa un treno che ti travolge e ti trascina con sè. Ora il punto non è l'esser finito di colpo su una rotta inaspettata e non preventivata ma decidere: vuoi restarci oppure no? Decidere se questa cosa nuova che stai vivendo ti piace oppure no. Capire se il vagone sul quale sei finito ti sta facendo fare un viaggio che ti piace o se stai rimanendo seduto in uno scompartimento qualsiasi solo perché è capitato e ora ti fai giusto trasportare. Penso tu possa tranquillamente anche decidere di startene lì e basta però, se dopo un po' il treno si schianta da qualche parte non potrai dire che non era ciò volevi.

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