giovedì 24 novembre 2011

The Human Brain



Pensare che proprio ieri sera a teatrodanza stavamo facendo esercizi di scultura umana. Cioè, facendola breve, a coppie uno fa la statua da plasmare mentre il compagno lo modella a suo piacere improvvisando sull’onda del momento e facendo assumere alla controparte qualsiasi tipo di posizione. L’evoluzione di questo esercizio è un’orgia coreutica in cui ci si muove in spazi più o meno ampi e in questo caso è un gruppo più numeroso di individui a dare vita a una composizione scultorea in cui, per esempio, ognuno plasma se stesso in un rapporto di azione-reazione a ciò che fanno gli altri. Poi ci sono tutte le possbili varianti. Ne derivano composizioni dinamiche che possono avere una carica evocativa e rappresentativa molto forti ed efficaci. Non mi credete?
Guardate allora il trailer che hanno preparato in Olanda per il TEDxAmsterdam 2011 che si terrà il 25 novembre. Il Dutch National Ballet e la rigogliosa comunità di creativi olandese, uniti a WE ARE PI che ha sviluppato la campagna, hanno dato vita alla serie living brain per il progetto TEDxAmsterdam Ideas United . Living brain aprirà e chiuderà i lavori del 25 inaugurando così il tema “Human nature” delle TEDx conference. Siccome le persone approdano a TEDx per fare il pieno di idee, come spiega Marian Spier, Experience Director, il trailer è stato realizzato pensando al processo inverso: partire dalle persone fisiche e dare vita a un “cervello umano e vivente”, nel senso che è fisicamente fatto da persone.





Ora non ditemi che non è d'effetto.

venerdì 4 novembre 2011

Pausa in volo

È venerdì che cavolo molti di voi staranno già facendo il conto alla rovescia per il week end in arrivo, altri stanno solo bestemmiando perché sanno che dovranno lavorare ancora molto, altri ancora forse manco ci pensano, sono annoiati e basta. Prendetevi allora cinque minuti, pensate a quelle notti d'estate quando il cielo è profondissimo e le stelle vi entrano dentro e riescono a raggiungere proprio quella parte remota di voi stessi che di solito è tenuta a tacere, quella che ogni tanto fa fare un sussulto e obbliga a interrogarsi sul senso della vita, dell'universo e tutto quanto. Un brivido allora percorre la schiena perché la risposta potrebbe confermare ogni sospetto e negare ogni convinzione.
In quei momenti di trip mentale sarebbe bello fare un volo come questo. È venerdì, prendetevi cinque minuti e volate:






Le immagini ad alta definizione sono state prese dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in orbita a oltre 400 Km dalla Terra.

giovedì 3 novembre 2011

L'ora del decesso


Stimata dando una sbirciata nel naso

Dice che è una cosa macabra, che ci vuol davvero tanto pelo sullo stomaco e che se decidi di fare il medico legale finisce che passi a parlare più tempo coi morti che coi vivi. Che poi a volte è davvero meglio parlare con uno che non può risponderti, almeno capisci il valore del silenzio, almeno ti eviti un bel po’ di malintesi e incazzature. A ogni modo credo che di pelo sullo stomaco certo ce ne voglia, ma che una volta superati il tabù della morte e la rimozione del lutto per la quale certi argomenti non si affrontano e non si parla dei morti, figuriamoci toccarli e studiarli, ciò che resta è un campo da esplorare. Scientificamente. Non per divertimento, beninteso, ma perché anche questo produce conoscenza e anche questi studi possono fornirci importanti informazioni per migliorare diversi ambiti del nostro agire.

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