giovedì 22 settembre 2011

Il paravento da neuroscienziato


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Succede, di tanto in tanto, che uno cambia casa, oppure semplicemente ha voglia di introdurre una piccola variazione al proprio ambiente. Allora ci si trova a spostare i mobili in casa, a cercare una nuova disposizione per qualche oggetto, si cambiano le tende, si ridipingono i muri, però poi manca qualcosa. Manca quel qualcosa in più che ci fa sentire di nuovo a posto, magari un po' originali, o che comunque diventi il nostro marchio di fabbrica. Io per esempio amo le cose kitsch e improbabili, mi mettono di buon umore. Se poi soddisfano pure la mia anima un pochetto nerd tanto meglio. Sarà per questo che appena ho visto i quadri e i paravento di Greg Dunn sono rimasta affascinata (No, non ne ho ancora comprati, ma si avvicina il mio compleanno). Ora ditemi come si fa a rimanere indifferenti davanti al quadro di un ippocampo Japanese style?

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