domenica 17 luglio 2011

Da pannolino a fungo

Fino a quando non lo hai visto con i tuoi occhi, beata innocenza, davvero non puoi capire fino in fondo quanta pipì e pupù sono in grado di produrre i poppanti. Un grazioso frugoletto di tre o quattro mesi in una sola giornata, tra un vagito e l’altro, mentre tu cadi in un brodo di giuggiole, produce in media dai dieci ai dodici pannolini che si riducono a sei-otto dopo i sei mesi di vita con buona pace di Victor Mills, fondatore di Pampers. Questo significa (fate pure un rapido calcolo) che un bambino durante i suoi primi due anni e mezzo-tre di vita consuma quasi 5 mila pannolini che non sono riciclabili. Si parla, in Italia, di circa 6 milioni di pannolini al giorno ai quali, tra l’altro, andrebbero aggiunti quelli per adulti e gli assorbenti igienici per le donne. Un impatto ambientale più che ragguardevole. Come farvi fronte? Per esempio si potrebbero usare per coltivare funghi commestibili.

Continua (Quarantadue)

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