sabato 28 maggio 2011

Best illusion of the year

Il contest si è concluso pochi giorni fa e sul sito ufficiale o via NewScientist potete andare a spulciarvi la top list delle illusioni migliori. Una però secondo me vince su tutte (quanto meno la menzione speciale cose fini che non impegnano):


(Image: Gianni Sarcone, Courtney Smith & Marie-Jo Waeber)
Ora non fatevi distrarre dall'eleganza del soggetto e concentratevi sul volto della maschera: cosa vedete?
Sicuri?
In realtà...
guardate bene e, dicevo, non fatevi distrarre dal contesto e dal fatto che i nostri sistemi visivo e cognitivo ci portano naturalmente a vedere, o meglio a interpretare, le cose che osserviamo sulla base di ciò che è più plausibile. La foto rappresenta i profili di due volti che si baciano, ma non abbattetevi, di fronte a figure ambigue come accennavo il nostro cervello viene ingannato facilmente. Son sempre i dettagli che ci fregano...

mercoledì 25 maggio 2011

La sola cosa davvero utile

Buon 25 maggio a tutti gli autostoppisti, a tutti coloro che vagano in una nebulosa di incertezze, a chi stamattina si è svegliato in luogo che non riconosce più come casa propria e a chi invece alzandosi si è guardato intorno, ha visto un posto nuovo e si è detto dopo tanto tempo sono di nuovo a casa, a chi sta per partire o è già partito, a chi crede di essersi perso e a chi è una nuova pista, a chi è assalito da atroci dubbi fermo a un bivio e a chi si muove disegnando mappe nuove. In ogni caso, ovunque voi siate, qualunque cosa stiate facendo, se siete fermi a un semaforo in preda al tracollo ricordate:

Assicuratevi solo di avere con voi il vostro asciugamano ;)

giovedì 19 maggio 2011

IncontrImpossibili

A chi ama la chimica e a chi la detesta,
a chi la conosce e a chi non sa di usarla,
a chi spera e a chi si dispera,
ma soprattutto a chi non l’ha ancora incontrata di persona
Questo è ciò che si propone il divertente volume "sette incontri impossibili" che Giovanni Carrada ha scritto in occasione dell'Anno Internazionale della Chimica (corrente anno). Biologo di formazione si occupa da anni di divulgazione scientifica e non sì è giustamente lasciato sfuggire la possibilità di stuzzicare il pubblico con un invito ironico e piacevole alla chimica. Il libro, con le illustrazioni di Annalisa Beghelli, si legge tutto in un fiato, ma potete tenervi anche i sette singoli incontri da spizzicare singolarmente tra una pausa e un'altra.

Uno dei miei preferiti? la Chimica e l'ipocondriaco
:
Ipocondriaco: Finalmente è arrivata!
CHIMICA: Che succede?
I: Non sto bene.
CH: Vuole che le chiami un medico?
I: Pensavo che lei fosse un medico.
CH: No, mi dispiace. Sono solo la chimica.
I: E non può fare niente per me?
CH: Che cos’ha?
I: Guardi la mia mano.
CH: Mi sembra a posto.
I: Le sembra a posto, io però li sento!
CH: Sente cosa?
I: I microbi. Li sento formicolare sul palmo. E ora anche sulle dita.
CH: Capisco. Allora si lavi le mani. Ho inventato detergenti dai tensioattivi eccezionali. Rimuovono qualsiasi tipo di sporco.
I: Acqua fresca, per queste bestie. Non ha qualcosa di più forte?
...
(per proseguire la lettura dovete solo scaricarvi il pdf ;)



PS. Ci avete preso gusto? allora iniziate a seguire il carnevale della chimica

mercoledì 18 maggio 2011

Perche' l'acetofenone sa di mandorla

“Quando una donna deve comprare un profumo, la cosa che chiede più frequentemente è: ‘Che cosa fa impazzire gli uomini?’. Dopo anni di intense ricerche abbiamo la risposta: il bacon”: inizia così (in una nostra libera traduzione) una delle tante esilaranti recensioni di profumi di Luca Turin, naso sopraffino e biofisico impegnato sia nella chimica industriale sia nello studio degli odori. Più precisamente, il suo pallino sta nel cercare di capire in che modo le molecole chimiche di un odore interagiscano con i recettori olfattivi. Ma la sua teoria è piuttosto discussa.

continua (Quarantadue)

martedì 3 maggio 2011

Tra poco su questi schermi


Fungo vegetal-atomico, Robert Gligorov

Le mele di Chernobyl sono buone? E il sushi? Ma, soprattutto, ci possiamo fidare di ciò che la scienza ci dice? E di ciò che ci raccontano dai "piani alti"? A chi spetta stabilire i confini che non possono essere superati dalla ricerca scientifica? E' possibile? Ha senso? Come si gestisce la comunicazione del rischio? E la popolazione in questo che ruolo ricopre, ha un ruolo? E gli scienziati? e i politici? E i Media che le "notizie", scientifiche e non, le comunicano comunque? Pazientate ancora un attimo il libro ho quasi finito di leggerlo, a breve la recensione e, ovviamente, ne parlerò con la Mucca e tutti i ruminanti interessati o di passaggio.