giovedì 3 marzo 2011

Parodissea terza, quarta e quinta; massi', anche sesta.



Nelle puntate precedenti: il corpo come, forse, non l'avete ancora mai visto, e considerando che oramai se ne vedono di tutti i colori la cosa non è da poco. Di putenda e libertà, dove si spiega che tu donna dovresti tenertela ben tappata lui invece no pena la perdizione (pare che il pressapochismo vada di gran moda quindi per esigenze narrative ci adeguiamo).
Di cose interessanti ne stanno accadendo proprio a bizzeffe motivo per cui la gente ha tanto di cui parlare e discutere. Succede che al nostro Premier piacciono le donne, belle giovani possibilmente. Come dargli torto? dice qualcuno in barba ai benpensanti, ma siete diventati proprio tutti bigotti aggiunge qualcun altro rivolgendosi a chi si scandalizza. E in un'apoteosi di mutande volanti e insulto libero anche le donne parlano (ebbene sì ne hanno facoltà) ma non solo: si organizzano, scendono in piazza, fanno notare che il corpo sì, ma santo cielo un po' di fantasia. Nel frattempo sull'altra sponda del Mediterraneo altre donne in altre piazze lottano e si fanno sentire, ma si sa lì è tutto diverso, un'altra cultura. Noi sì che invece siamo fortunati, abbiamo la democrazia, un sistema politico che funziona ehm volevo dire un Politico, cioè un Sistema, un qualcosa insomma che in seguito a regolari elezioni (fatevene una ragione e riflettete: elezioni sono state) ci ha portato ad avere una classe dirigente con certe priorità. Ok queste priorità non sono l'educazione (si vede però che hanno fatto i compiti casa) né la cultura, che quella non si mangia, ma suvvia hanno pur sempre alle spalle degli ideali. Almeno non facciamo la figura di quelli pignoli, in Germania basta dimenticare un paio di citazioni nella tesi di dottorato e tocca dimettersi. Vedete allora che fanno meglio qui da noi togliendo il problema alla radice? Tse'! dottorato. A proposito stavo dimenticando la ricerca, anche questa non è una prioritaà, ma d'altra parte a che serve?
E qui il cerchio si chiude, tutto molto avvincente ma non potrebbe essere altrimenti con questi ingredienti: sesso, politica, rivolte popolari (?), gossip, complotti. Visto dall'estero poi tutto ciò è un vero spasso.

Avete appena letto il mio personale bigino qualunquista di opinionismo e notizie dell'ultimo periodo. La domanda ora è: come sarà la collezione autunno-inverno 2011-2012?


SHIRIN NESHAT - Women without men / Donne senza uomini

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