lunedì 21 marzo 2011

Come un battito d'ali


Butterfly effect

Poi uno dice che non se la deve prendere. D'accordo il nostro Paese si caratterizza per un certo folclore, l'amore per il paradossale e il tragicomico, ma un confine, un limite che impedisca di finire nel grottesco, anzi nel ridicolo, anzi nell'inaccetabile dovrà pur esserci. Ma magari sono io che capisco male e come al solito sono precipitosa: parliamo di ricerca e più precisamente di quello che dovrebbe essere uno dei nostri principali enti per il suo sviluppo, parlo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, al secolo CNR, che come spiegato sul sito si occupa di:

di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese. Un obiettivo che l'Ente vuole perseguire, dopo la riforma attuata con il decreto legislativo N.127 del 4 giugno 2003, alla luce di una missione ambiziosa: rappresentare una risorsa da valorizzare per lo sviluppo socio - economico del Paese. Alla base, il convincimento che l'attività di ricerca e sviluppo, determinante per la competitività del sistema economico nazionale, possa generare nuova occupazione, maggior benessere e maggiore coesione sociale.

Ottimo, ma qualcosa mi sfugge, probabilmente non riesco a cogliere il sottile umorismo che si nasconde dietro alla scelta del suo vice-presidente. Certo non si può negare che siano stati meritocratici in questa scelta, poiché riuscire a mantenere certi standard di sproloquio e continuare in modo tanto lucido e sistematico (vedete la scienza) a dire fesserie è notevole. Che dico notevole, sensazionale, riuscendo costui sempre a superarsi e a regalare grandi emozioni: l'ultima perla Roberto De Mattei l'ha rilasciata a Radio Maria a proposito del disastro in Giappone
"Dio non può fare che il terremoto colpisca il colpevole e salvi l'innocente. E' chiaro che talvolta salva l'innocente con un miracolo, ma non è obbligato" Chiaro no? (le altre memorabili farneticazioni le trovate su leucophaea), e anche lui non dovrebbe sentirsi obbligato ad aprir sempre bocca, probabilmente lo fa per spirito di sacrificio. Beato lui che ha sempre qualcosa da dire, a me è caduta la mascella e di parole proprio non ne ho.

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