lunedì 14 febbraio 2011

Di aria e calamari



E in questo momento cosa darei per farmi una passeggiata sul Molo Audace nonostante l'arietta fina e il mare che non sa di sale. E poi visto che è l'ora giusta mi farei un aperitivino a Barcola ché magari ci scappan pure due calamari fritti e un bicchiere di vino. Sarebbe bello beccare uno di quei tramonti che ti bruciano fin dentro l'anima, quelli in cui il cielo è così terso e alto da chiederti come sia possibile che qualcuno riesca a toccarlo. E continuerei a star fuori all'aria nonostante la temperatura ché li si usa così anche quando il vento tira che non puoi camminare, perché quell'aria ti pulisce dai brutti pensieri e ti regala la follia. E' l'arte di godersi i momenti comunque vada. E' l'arte di saper esserci comunque. Passi lenti accanto ai motorini, una sigaretta pigra accanto al mare, l'ultimo sorso accanto a te, poi un posto nuovo.

1 commento:

Malcom23 ha detto...

i tempi del mare e dell'aria, che ne sanno molto più di noi...