giovedì 3 giugno 2010

Le ragioni della cicala


Immagine da La Fontaine

Non risparmiatevi, sparate, giocate il tutto per tutto, sempre. Non mettete da parte quello che vi sembra buono per dopo, date tutto subito. L’impulso di tenere da parte qualcosa per usarlo in un momento migliore è il segnale che invece dovete farlo subito. Ne verrà fuori qualcosa di meglio. Le idee emergono dal fondo, come l’acqua da un pozzo. Anche la tentazione di tenere per voi quello che avete imparato non è solo vergognosa, è distruttiva. Tutto quello che non date liberamente e in abbondanza andrà perduto. Annie Dillard.

Questo passo me lo sono trovato oggi leggendo l'oroscopo. Sì è assolutamente vero sono superstizioni e, infatti, non ci credo. Quello di Internazionale però ammetto che mi dà una certa dipendenza, dopo tutto ognuno ha le sue debolezze e francamente l'ironia di Rob Brezsny mi piace. Come del resto mi piace ogni tanto prendere un libro a caso, aprirlo a caso e leggere una frase a caso. Una specie di brainstorming quando sono a corto di idee.
Una delle dimostrazioni più divertenti del fatto che siamo facilmente suggestionabili, motivo per cui oroscopi e premonizioni riscuotono tanto successo, è che con il senno di poi tutto fila. Se cerchi qualcosa o osservi accadimenti e situazioni alla luce di ciò che in quel momento è per te motivo di interesse le coincidenze si sprecano. Molto dipende da ciò a cui si presta attenzione, ecco perché le coincidenze ci colpiscono tanto. Sono frutto della nostra esperienza e dell'interpretazione che noi diamo a cose e fatti. Questo è anche uno dei motivi per il quale spesso i ricordi cambiano col tempo. In parte per un normale processo di rimaneggiamento della memoria, in parte perché le nostre esperienze cambiano, si accrescono e plasmano ciò che siamo, il nostro carattere e come pensiamo. Di conseguenza è possibile che uno stesso evento possa essere interpretato e percepito in modo diverso a distanza di anni.
Ma torniamo alla citazione della Dillard, faceva riferimento alla scrittura. Potrebbe però riguardare una moltitudine di ambiti nei quali dare tutto è l'unica alternativa a un'estrema povertà. Penso all'insegnamento, alla condivisione dei saperi e delle esperienze, alla bellezza di offrire e mettere a disposizione di chiunque ciò che si scopre e si conosce. La ricchezza che può derivare da un confronto fatto in quest'ottica è secondo me infinito. E in questa prospettiva può sicuramente essere stimolante cercare e trovare non tanto coincidenze quanto corrispondenze tra saperi apparentemente agli antipodi.

Nessun commento: