domenica 20 giugno 2010

Andare o restare?



Parliamo di cervelli in fuga, pare quasi una moda. Lo scorso sabato a Roma si è svolta una gara tra neuroni. Che si vinceva? la possibilità di andare nel campus della University of Oregon a Eugene (USA) per una settimana.
La sfida: nella Capoccioni Race gli studenti di diversi atenei romani, da soli o a squadre, si sfidavano in un misto di quiz lungo un percorso di cinque chilometri da completare (Nike promuoveva l'evento). Leggendo la pagina di Facebook sembra esser stata una bella esperienza, sicuramente un modo originale per parlare anche di scienza.
Certo che se si promuovessero eventi per farli stare qui quei quattro neuroni che ci sono rimasti non sarebbe male. Posto che sono la prima a credere che esperienze all'estero siano importanti, come tutto ciò che porta qualcosa di nuovo e dà la possibilità di aprire la propria visuale, quello che dico è che se sta visuale l'aprissimo sul nostro territorio... ops sì, avete ragione qui Galileo fu costretto ad abiurare. Qui i secchioni ci piacciono se poi diventan pupi. Qui la scienza piace ma è solo intrattenimento e Mistero. Quindi forse sì, sarebbe meglio restare, ma alla fine conviene andare (dove... vedete voi).

4 commenti:

Dual ha detto...

Anche io amo la fotografia. Ti lascio un saluto e buona serata.
Gio'

http://remenberphoto.blogspot.com/

Shevek ha detto...

Andare, andare... Meglio andare, altroché! Sciò, via tutti da questo Paese che non vi merita. Cambiate aria. Andate dove apprezzano le vostre competenze, la vostra cultura, la vostra passione. Lasciate l'Italia agli elettori di Berlusconi, con la cultura di un bambino di prima media e neanche tanto intelligente (ipse dixit).

Marco

Malcom23 ha detto...

bhe' pero' sponsorizzato da Nike...il grande Male...:)

Ninu' ha detto...

Andare certo a volte sembra più facile. A parte le inutili autocommiserazioni o i falsi eroismi di qualcuno sarebbe bello andar via solo perchè ci si sente cittadini del mondo, o per curiosità o boh. Più desolante se si fa perchè altrimenti si resta con un pugno di mosche. Restare sì, ma ogni tanto è davvero avvilente