domenica 21 marzo 2010

In transito





E' iniziata per me una nuova migrazione, non che sia una novità ma ciò implica, tra le altre cose, che momentaneamente tra un post e l'altro potrà verificarsi un buco spazio-tempo non trascurabile, mi scuso per il disagio. D'altronde il tempo (o la sua misura?) è una convenzione e io ho il brutto vizio di dilatarlo e la tendenza a farne un uso anomalo, ma questa è un'altra storia.

Il tempo è elastico perché dilatato dalla passione (Marcel Proust).

lunedì 15 marzo 2010

Elettroshock e altri festeggiamenti



La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d'essere

Questo pomeriggio alle 17.30 presso il Teatro Orazio Bobbio di Trieste in una rappresentazione della serie neurostorie sarà affrontato il tema dell'elettroshock e della sua scoperta. Quale miglior location se non la città simbolo della legge 180. Mi sembra una buona occasione per riflettere su giusto un paio di cose e per conoscere qualcosina in più sulla storia delle neuroscienze.
L'appuntamento si inserisce nel programma di divulgazione delle neuroscienze che viene organizzato ogni anno per la settimana del cervello (15-22 marzo): una finestra per avvicinarsi alla ricerca e capire un po' di piiù cosa fanno esattamente "gli scienziati del cervello".