mercoledì 17 febbraio 2010

Animazioni da sballo

State per fare un viaggio nel cervello di un topo che ha assunto stupefacenti: attenzione alcune immagini potrebbero essere particolarmente crude. Quando siete pronti cliccate qui.
Se l'animazione che avete appena visto vi ha procurato l'inspiegabile desiderio di vederne altre andate avanti nell'esplorazione del sito Learn.Genetics (è in inglese, ma si segue facilmente). Utile strumento per chi vuole capire in modo semplice alcune nozioni base di biologia e genetica (che significa clonare? cos'è una cellula staminale? Come si estrae il DNA?).

lunedì 15 febbraio 2010

Enciclopaedia Britannica

Su Leucophaea ho scoperto un'utile applicazione del sito Enciclopaedia Britannica: oltre a una miniera di notizie consente di creare sul proprio blog una finestra con aggiornamenti quotidiani dal sito su un tema specifico tipo biologia, scienze della terra, ecc. oppure generico tipo Born on this day, This day in history. Utile anche per momenti di brainstorming divagatorio.

giovedì 11 febbraio 2010

Luna e frattali in una colonna sonora




Ho dovuto aspettare qualche giorno e lasciare che decantassero. Li ho tenuti in un incubatore per quasi una settimana e ora finalmente riesco a riordinare meglio i pensieri senza che il consueto flusso di coscienza li renda del tutto indecifrabili.
Nei giorni scorsi si è svolto qui a Trieste un microfestival su scienza, musica, arte, filosofia e tecnologia. Venerdì l’intersezione tra musica, scienza e fantascienza si è manifestata in una serata piacevolissima: un intenso monologo su Galileo visto attraverso gli occhi di Brecht, a seguire un intervento su scienza e musica e infine un concerto con le musiche di Gyorgy Ligeti e Fredreric Chopin. Ora, che c’entrano? La risposta non è facile anche perché seguire gli interventi era come leggere un ipertesto pieno di link che rimandavano a una moltitudine di riferimenti e riflessioni.
Volgendo lo sguardo al cielo Galileo non ha solo regalato ai posteri il metodo sperimentale, ma ha in qualche modo fornito ai suoi contemporanei una dimensione degna dei primi film di fantascienza. Eccezionale. E anche adesso, cambiano i mezzi e i modi ma lo Spazio continua a tenerci imbambolati con lo sguardo fisso alle stelle mentre quei film in parte diventano realtà. 2001: Odissea nello spazio quando uscì sembrava parlare di un’epoca lontanissima... Kubrick scelse non a caso come colonna sonora alcune musiche di Ligeti, compositore ungherese in cui la curiosità e l’interesse per la fisica si tradussero in arte. E sto già andando in overload con tutti questi riferimenti. In particolare Ligeti era interessato alle caratteristiche dei frattali che, semplificando, presentano una struttura sempre uguale sia che li osserviamo in larga scala, sia che li mettiamo idealmente sotto a un microscopio. Il fatto apparentemente assurdo è che il compositore cercò di riprodurre tutto questo nella sua musica. Usando le sue stesse parole: È una musica che suscita l’impressione di un fluire senza inizio e senza fine. Vi si ascolta una frazione di qualcosa che è iniziato da sempre e che continuerà a vibrare all’infinito. Tipico di componimenti siffatti è il non avere cesure che l’idea di flusso non consentirebbe. E, in effetti, da completa ignorante che sono posso dire che ascoltandola sarà stata suggestione ma l’effetto era proprio quello.

mercoledì 10 febbraio 2010

Sorridere e riflettere

Stefano Benni è delicato e implacabile insieme, di seguito alcune delle sue perle che oggi mi hanno fatto ritrovare il sorriso.

Sullo schermo della televisione una mosca può essere più grande di un grattacielo. Ma piccolo sullo sfondo o enorme in primo piano, un cretino è sempre un cretino.

E’ un libro che fai un po’ fatica a leggere, che un po’ ti piace e un po’ ti fa arrabbiare? Che vorresti smettere di leggere ma poi ricominci, che non capisci tutto e devi rileggere per capire meglio? Sì? Allora molto probabilmente è un buon libro.

Pinocchio aveva le caccole al naso?

Perché nei libri e nei film il cattivo, quando sta per uccidere il buono, gli fa un gran discorso lungo e noioso, così il buono riesce a prendere tempo e a salvarsi? E perché fuori dai film invece i cattivi ti ammazzano senza neanche dire una parola?

La malacopia non è la brutta copia. E’ la storia dei tuoi dubbi, delle tue correzioni, dei tuoi errori, dei tentativi di riscrivere meglio, di trovare una parola più adatta, una frase più espressiva. La malacopia può essere piena di macchie, cancellature e fregacci, ma è bellissima.