giovedì 3 dicembre 2009

Immaginario



Sono sicura che dal 3 all'8 dicembre a Perugia ci sarà cibo per la mente. Una piattaforma luogo di intersezione multidisciplinare tra cinema, letteratura, cultura contemporanea e molto altro stimoleranno la creatività dei presenti seguendo il filo di un tema comune:

Il FESTIVAL DELL’IMMAGINARIO nasce per parlare di temi nuovi come i miti del presente e la mutazione della mente e del sentire causata dalla cultura digitale, dalle nuove tecnologie e dalle nuove pratiche di social networking, etc.

Sfogliando il programma ho subito ricevuto interessanti suggestioni:

Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.
[…]

Credo nella morte del domani, nell’esaurirsi del tempo, nella nostra ricerca di un tempo nuovo, nei sorrisi di cameriere di autostrada e negli occhi stanchi dei controllori di volo in aeroporti fuori stagione.
[…]

Credo nella pazzia, nella verità dell’inesplicabile, nel buon senso delle pietre, nella follia dei fiori, nel morbo conservato per la razza umana dagli astronauti di Apollo.
[…]

Credo nell’impossibilità dell’esistenza, nell’umorismo delle montagne, nell’assurdità dell’elettromagnetismo, nella farsa della geometria, nella crudeltà dell’aritmetica, negli intenti omicidi della logica.
[…]

Credo nella gentilezza del bisturi, nella geometria senza limiti dello schermo cinematografico, nell’universo nascosto dei supermarket, nella solitudine del sole, nella loquacità dei pianeti, nella nostra ripetitività, nell’inesistenza dell’universo e nella noia dell’atomo.
[…]

Credo nella non-esistenza del passato, nella morte del futuro e nelle infinite possibilità del presente.
[…]

Credo nella morte delle emozioni e nel trionfo dell’immaginazione.
[…]

Credo nelle mappe, nei diagrammi, nei codici, negli scacchi, nei puzzle, negli orari aerei, nelle segnalazioni d’aeroporto.
Credo a tutti i pretesti.
Credo a tutte le ragioni.
Credo a tutte le allucinazioni. Credo a tutta la rabbia.
Credo a tutte le mitologie, ricordi, bugie, fantasie, evasioni.
Credo nel mistero e nella malinconia di una mano, nella gentilezza degli alberi, nella saggezza della luce.

Nessun commento: