giovedì 16 aprile 2009

I pensieri di un ricercatore



La mia giornata oggi è iniziata con un pacchetto da scartare. La Di Renzo Editore, puntualissima, mi ha mandato la copia in anteprima del libro di Roald Hoffmann Come pensa un chimico? In quanto fan de La mucca di Schrodinger (vedi qualche post fa), iscritta a Facebook, ne seguo regolarmente le proposte editoriali. In questo caso il titolo era particolarmente attraente così ho scritto e mi sono candidata per ricevere il libro del Premio Nobel.
Vivendo la ricerca dall'interno, anche se in un ambito diverso, mi incuriosisce sapere come altri scienziati parlino di questo mondo, e la curiosità cresce se l'intento è divulgativo. I "non addetti ai lavori' pensano spesso al ricercatore come a una persona eccentrica che maneggia provette e alambicchi e non si sa bene cosa faccia. In parte è così davvero, ma che gli scienziati per primi si occupino e preoccupino di dare alle persone un'idea meno stereotipata della scienza è importante. Anche questo significa produrre cultura.

2 commenti:

Paola ha detto...

mi vengono in mente due cose: 1-i risultati di un sondaggio fatto ai bambini delle elementari, per capire secondo loro che cosa facessero i vari professionisti, secondo cui "i matematici leggono i libri di matematica". E poi 2-l'insegnamento di un grande vecchio della scienza, che "non puoi essere uno scienziato se sai già prima come andrà a finire quello che fai". Difficile fare capire, a chi non percorre la stessa strada, almeno in spirito, che per fare lo scienziato devi sapere perfettamente quello che stai facendo, ma non credere mai fino in fondo a quello che vedi. E anche divertirti, altrimenti non funziona. E anche prepararti a farti trattare da deficiente (o - parola terrorizzante - "improduttivo"), quando segui un'idea, magari lontana e complicata, che ti porta fuori dal coro, ahinoi sempre più monocorde.

Ninu' ha detto...

A riguardo trovo esemplare la frase di Fermi:" Se il risultato conferma le ipotesi allora hai fatto una misura; se il risultato è contrario alle ipotesi allora hai fatto una scoperta" (Hopefully ;) )