giovedì 19 febbraio 2009

Un signore d'altri tempi

Lo speciale su Darwin del sito Zanichelli Scienze riporta numerosi spunti e approfondimenti, ma ciò che ho trovato illuminante è stata una lettera che lo scienziato scrisse nel 1879 al biologo Rikard Wolfgang Semon. Ne riporto alcuni passaggi

Mio caro Signore,
Alcuni anni fa ho letto un suo saggio nel quale smentiva la mia opinione sulla formazione dei coralli. Credo, all'epoca, di averne fatto un riassunto, ma l'ho smarrito;[...] Siccome ora sto preparando una nuova edizione del mio libro sulle barriere coralline, sono tenuto, per correttezza, a far presente al lettore che Lei non condivide le mie opinioni. Potrebbe essere così gentile da farmi avere il titolo e la data del Suo saggio, scritti con la massima chiarezza, in modo che io non faccia errori?

Ora io mi chiedo, era solo il galateo in voga in quel periodo, era il carattere particolarmente onesto di Darwin o nel frattempo è successo qualcosa? Articolo meglio la domanda: perchè mi sembra talvolta difficile trovare scienziati che tengano davvero conto delle opinioni dei colleghi quando diverse dalle proprie? Perchè spesso le diatribe scientifiche restano arenate in una gara a chi arriva primo e hanno la meglio le omissioni sull'altrui lavoro? Fortunatamente non tutti sono così, ma noto ogni tanto ricercatori e gruppi di ricerca che pur lavorando bene restano in un loro brodino autoreferenziale che trovo sconcertante. La buona abitudine di tenersi aggiornati e guardare al lavoro degli altri non solo per competizione ma per conoscere ciò che accade fuori dal proprio laboratorio va forse un po' perdendosi. Smettere di citare quasi solo i propri lavori sarebbe un bel proposito. Ho stampato la lettera e cercherò di tenerla a vista, un monito e un esempio che spero mi aiuterà nel mio tentativo di fare ricerca.

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