venerdì 16 gennaio 2009

Fogli sparsi

Non ho ancora pensato ai buoni propositi per quest'anno, ma ho compiuto alcuni fondamentali rituali. In cima alla lista la catarsi della nuova agenda, rigorosamente Moleskine  copertina morbida (qui), la rilettura di quella precedente e la sensazione di un nuovo inizio. Sfogliando quelle pagine ormai soffocate dall'inchiostro a dai pensieri riesco a recuperare il filo di innumerovoli spostamenti: Idee alla rinfusa, progetti, impressioni, appunti concitati. Restano invece da riordinare le frasi sparse tra fogli e quaderni di ogni tipo. Perché sì, ho un attaccamento quasi morboso alla carta, un bisogno viscerale del contatto fisico con il foglio che mi porta ad avere una quantità impressionante di pagine e scartoffie confuse che occupano tutto lo spazio a disposizione ovunque si posino.
La nuova agenda è ancora una sconosciuta e sfogliandola mi sento un po' spaesata. Alcuni fogli sparsi sono scivolati dal 2008 al 2009 come a non voler abbandonare completamente il prima, una specie di guida per il poi. È uno smarrimento positivo, aiuta a produrre idee nuove.

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